Carsismo

 

1.Introduzione

Una regione carsica è caratterizzata, oltre che da forme ipogee quali grotte e pozzi, anche da tutta una serie di forme superficiali che si distinguono in macroforme (doline, polje e valli carsiche) e microforme (campi solcati, vaschette ecc.).

 

2. Macroforme

Sono forme superficiali di rilevanti dimensioni. Rappresentano i termini di passaggio tra una circolazione superficiale e una circolazione profonda dell'acqua.
Tra le macroforme superficiali dovute all'erosione carsica considereremo: polje, valli carsiche e doline.

 

2.1 Polje

Sono forme carsiche molto grandi che raggiungono estensioni anche di parecchi chilometri. Si tratta di conche spesso allungate, caratterizzate da un fondo piano orizzontale e da versanti relativamente ripidi (circa 30°).
Sul fondo della conca si aprono numerosi inghiottitoi che hanno la funzione di smaltire l'acqua delle piogge (vedi fig.1 e foto 1).

 

Fig. 1 Foto 1

 

 

2.2 Valli carsiche

Anche certi tipi di valli sono considerate grandi forme carsiche.
Bisogna però ricordare che una valle non può mai essere una forma carsica pura, ma è principalmente il risultato dell'azione erosiva dell'acqua su una superficie.
Nelle zone carsiche si trovano delle valli che presentano dei caratteri diversi dalle normali valli fluviali e spesso sono secche o semisecche.
Il fiume che le ha generate è scomparso o la sua portata si è ridotta per assorbimento delle acque diffuso o localizzato lungo il suo letto (fig. 2).

 

 

Fig. 2

 

Le più comuni valli che si possono incontrare su un altopiano carsico sono:

- le gole o canyon carsici;

- le valli cieche: valli normali percorse da un corso d'acqua che scompare dentro ad un inghiottitoio;

- le valli semicieche: il corso d'acqua durante le piene non viene assorbito completamente;

- le valli morte: valli secche inattive;

- le valli a tasca e le valli di crollo: valli secche originatesi per il crollo di gallerie carsiche sotterranee.

 

2.3 Doline

Col termine "dolina", di origine slava ed entrato stabilmente nella letteratura speleologica, si indica una forma cava del terreno costituita da una depressione la cui genesi è imputabile a fenomeni di corrosione e degradazione, prevalentemente chimica del suolo, svoltosi nel quadro evolutivo di processi di incarsimento.
Le doline sono depressioni superficiali variabili da pochi ad alcune centinaia di metri e si presentano in varie forme:

 

 

Tipologie Foto 2: dolina a pozzo Foto 3: dolina a imbuto

 

 

2.3.1 Origine delle doline

 

Doline di crollo
Si originano dall'aprirsi in superficie di caverne per crollo del soffitto con conseguente formazione di pozzi di crollo.
Dolina di crollo
Doline di soluzione normale
Si originano per l'azione solvente delle soluzioni acquose a contatto diretto con strati di roccia calcarea.
dolina di soluzione normale
Doline di origine alluvionale
Si formano in materiali alluvionali o incoerenti in seguito all'originarsi di depressioni carsiche in rocce solubili sottostanti.
dolina di origine alluvionale
Doline di subsidenza
Sono depressioni che si originano in rocce coerenti ma non carsificabili che poggiano su rocce carsificabili.I processi di soluzione che interessano queste ultime determinano un lento ma costante cedimento di quelle soprastanti con conseguente formazione di conche chiuse.
 
dolina di subsidenza