Le grotte di Oliero

 

1.1 Geologia e carsismo

Le grotte di Oliero sono gli scarichi idrici più importanti del massiccio carsico dei Sette Comuni. Da esse fuoriesce la maggior parte dell'acqua assorbita attraverso i numerosi inghiottitoi e voragini dell'Altipiano di Asiago.
La disposizione degli strati e la presenza di fratture e faglie, hanno permesso il crearsi di un potente sistema collettore in corrispondenza del livello idrico di base e quindi lo scarico all'esterno. L'acqua viene emessa da due grotte a sorgente valchiusana aperte nella dolomia principale del Triassico Superiore, a quota 150 metri s.l.m. I potenti strati di dolomia si immergono con inclinazione di 5 gradi e direzione NNE.

 

cogol dee soree

Cogol dee Soree

 

1.2 Idrologia

Sorgente del Cogol dei Siori (Grotta Parolini): Il massimo valore di portata può arrivare intorno ai 40 metri cubi al secondo. Questi sono valori eccezionali, in genere si osservano valori compresi fra 20 e 1 metri cubi al secondo. del Cogol dei Veci (Grotta Cecilia di Baone): il massimo può arrivare a 100 metri cubi al secondo e il minimo 0,2 metri cubi al secondo; in genere si osservano valori compresi fra 20 e 0,5 metri cubi al secondo.
Per tutte e due le sorgenti, le variazioni di portata sono rapidissime, nel giro di qualche ora si hanno variazioni di diversi metri cubi.
Lo sfasamento con le precipitazioni sull'altopiano si aggira fra le 6 e le 12 ore, in funzione della località interessata dalla pioggia e dall'intensità di precipitazione.
L'intorbidamento della acque in fase di piena è sempre notevole.

 

1.3 Genesi

(Teoria speleogenetica del Gruppo Grotte Giara Modon di Valstagna, emersa con le scoperte in campo speleologico del 1980-81)
Il fenomeno carsico vero e proprio esistente nell'Altipiano di Asiago ha avuto il suo massimo sviluppo alla fine e durante l'ultima glaciazione, quando l'acqua dovuta allo scioglimento delle nevi e ghiacci dell'enorme calotta dell'Altipiano era abbondantissima.
L'attività carsica esisteva anche prima dell'ultima grande glaciazione, ma certamente non era molto sviluppata. Lo sviluppo maggiore è stato fatto dall'azione chimica dell'acqua di scioglimento dei ghiacci in questo periodo.
Come sistema quindi non è vecchio, ma molto giovane e questo è provato dall'assenza di esuttori secondari o fossili a quote superiori.
Le condotte attive attuali sono sempre le stesse. Non si hanno condotte primarie a livelli superiori, ma solo condotte secondarie di piccole dimensioni. Per quanto riguarda le due grotte superiori (Cogol dee Soree e Cogol degli Assassini), non si tratta di antichi esuttori di un sistema superiore, ma antichi esuttori del sistema carsico attuale. Si è avuto quindi solo una variazione di livello delle bocche di uscita.
Dai rilievi fatti è risultato che sia il Cogol dee Soree che il Cogol degli Assassini sono in comunicazione con rami interni del Cogol dei Siori che un tempo erano attivi. questo sta ad indicare che senza ombra di dubbio i due covoli superiori rappresentavano gli antichi sbocchi delle acque che ora vediamo uscire più in basso, ossia dal Cogol dei Siori. Si è verificato cioè, per la presenza di diaclasi e giunti di strato molto deboli, che l'acqua ha abbandonato gli antichi sbocchi per uscire più in basso, dove la vediamo oggi, ferma restando la condotta principale di alimentazione, quella che alimenta il laghetto interno.
Nella prima fase l'acqua tracima dal Cogol degli Assassini pressappoco allo stesso livello del fiume Brenta.
Nella seconda fase, l'abbassamento del livello del fiume Brenta, pone l'acqua nelle condizioni di potersi creare un nuovo collettore di uscita, che viene a porsi ancora una volta pressappoco al livello del fiume. La vecchia condotta viene ad ostruirsi per effetto del deposito di materiale di crollo proveniente dalla volta del Cogol degli Assassini, successivamente cementato dai depositi calcarei dello stillicidio. In tal modo viene a mancare qualsiasi comunicazione percorribile fra le due grotte.
Il Cogol dei Veci, invece ha avuto uno sviluppo molto più semplice. Ha iniziato la sua attività nello stesso periodo delle altre e ciò è evidentemente dimostrato perchè la parte alta di ogni covolo è circa allo stesso livello. Successivamente si è avuto un graduale abbassamento della soglia di uscita fino al livello attuale, ferma restando anche qui la condotta principale di alimentazione.
A convalidare queste ipotesi sono dei particolari morfologici esistenti sulle pareti e sulla volta del Cogol dei Siori. Questi fenomeni vengono chiamati "cupole di corrosione per miscelamento di acque" e possono verificarsi solo in fase freatica, e cioè con la grotta completamente invasa dall'acqua.
Le grotte, dopo essersi formate, hanno subito il fenomeno del concrezionamento, cioè l'insieme delle svariatissime forme calcaree che oggi sono una delle attrattive principali per i visitatori. Nel Cogol dei Siori, stalattiti, stalagmiti, colate, festoni e capelli d'angelo sono presenti in corrispondenza di ogni piccola diaclasi o leptoclasi, dove cioè è possibile la fuoriuscita di una goccia d'acqua.
Degna di nota è la stupenda colata calcarea terminale che riveste l'intera parete a monte della sala finale e alta 14 metri.
L'età di queste concrezioni non è mai stata calcolata con precisione, ma approssimativamente possiamo dire che non superano i 25.000-30.000 anni. Questo perchè prima di tale periodo la grotta era invasa dall'acqua, e in ambiente sommerso non è possibile la formazione di una qualsiasi forma calcarea.

 

1.4 Descrizione delle Grotte

Passiamo ora a descrivere una ad una le Grotte di Oliero. La descrizione del Covol dei Siori è stata divisa in tre parti: la parte turistica, quella sommersa e i rami alti mentre per le altre cavità tale distinzione non ha senso.
Le descrizioni delle parti sommerse sono state fatte in base alle notizie e ai rilievi effettuati dagli esploratori che ne hanno percorso le parti più interne. È bene chiarire che le condizioni in cui si effettuano le esplorazioni subacquee sono piuttosto critiche e quindi le descrizioni che i sommozzatori fanno delle grotte sono talvolta imprecise.

 

1.5 Visite e immersioni alle Grotte di Oliero

La visita turistica alle Grotte di Oliero, generalmente, è possibile nel periodo che va dai primi di marzo alla fine di settembre, anche se è possibile, su prenotazione per gruppi numerosi, visitarle anche negli altri periodi. L'accesso al Covol dei Siori è comunque condizionato dalla portata del sifone, nel senso che in caso di piene è materialmente impossibile entrarci.
Per quanto riguarda le immersioni, queste sono possibili nel Covol dei Siori e nel Covol dei Veci previa autorizzazione da richiedere al Comune di Valstagna.
In genere le autorizzazioni sono concesse nel periodo di chiusura delle grotte. Anche se a tutt'oggi non sono mai accaduti incidenti mortali è bene sapere che si tratta di sifoni che presentano un certo pericolo per chi si immerge e quindi non ci si stancherà mai di raccomandare l'uso di attrezzatura idonea, oltre al consiglio di immergersi solo se adeguatamente addestrati all'immersione sotterranea.
Nelle descrizioni che seguono si segnalano le eventuali difficoltà e pericoli che si possono incontrare durante l'immersione.